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Progetto "PLIS Brughiera Briantea - pianificazione e azioni di conservazione degli ambiti di Brughiera e delle zone umide"

Cariplo

Durata del progetto 24 mesi
Data di avvio dei lavori principali Gennaio 2012
Data di conclusione dei lavori principali Dicembre 2013
Importo del progetto (€) 142.500
Finanziatori Fondazione Cariplo, Provincia di Como

Giornata di piantumazione del Brugo - 23 novembre 2014

A conclusione del progetto "Pianificazione e azioni di conservazione degli ambienti di brughiera e delle zone umide" il PLIS ha organizzato una giornata "dimostrativa" in cui, con l'aiuto delle associazioni locali, sono state messe a dimora circa 600 piantine di Brugo (Calluna vulgaris), pianta simbolo degli ambienti di brughiera.

Le piante, rigorosamente di origine autoctona, sono state prodotte dall'Azienda Antica Pieve di Bedizzole (BS) e certificate dal Centro Flora Autoctona, con sede presso il Parco del Monte Barro.

L'inziativa vuole rendere nota una delle caratteristiche più importanti e meno evidenti di questo territorio, conservatosi grazie anche agli interventi condotti nell'ambito del progetto "Pianificazione e azioni di conservazione degli ambienti di brughiera e delle zone umide", finanziato da Fondazione Cariplo.

Ecco di seguito alcune foto della mattinata!
Un grazie a tutti per la partecipazione!

Il contesto del progetto

Il progetto "PLIS Brughiera Briantea - pianificazione e azioni di conservazione degli ambiti di Brughiera e delle zone umide" affianca attività di pianificazione e studio del territorio ad attività di conservazione attiva di alcuni ambiti tra i più interessanti del Parco dal punto di vista naturalistico.

Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea era limitato, sino al febbraio 2004, ad una superficie di circa 720 ettari nei comuni di Cabiate, Mariano Comense, Lentate sul Seveso, Meda.

E' stato ampliato, con l'ingresso dei comuni di Brenna, Carimate, Carugo, Cermenate, Figino Serenza, Noverate, portando la superficie tutelata a circa 2700 ha.

Il PLIS della Brughiera Briantea è un parco "storico", tra i primi parchi locali di interesse sovra comunali individuati dalla regione Lombardia negli anni '80 del secolo scorso.

Gli importantissimi valori naturalistici tutelati (estese formazioni forestali e erbaceo-arbustive in area di alta pianura) avevano inizialmente destinato l'area della brughiera briantea tra le province di Milano e Como quale zona da destinare ad una protezione di livello regionale, in realtà mai raggiunta.

L'istituto del PLIS garantisce quindi la tutela di un'area che, seppur densamente urbanizzata, racchiude valori naturalistici di assoluta rilevanza.

La perimetrazione dell'area protetta ha subito le ultime variazioni (in ampliamento, con l'annessione al "nucleo storico" del Parco fondato sui comuni di Cabiate, Meda,Lentate sul Seveso e Mariano Comense di altri 6 comuni) nel 2004.

Recentemente, alcuni fattori normativi e le attività di pianificazione in corso a scala locale e di area vasta, unitamente a progetti promossi dal PLIS stesso, hanno portato alla manifesta necessità di provvedere ad un ri-esame della perimetrazione del Parco.

L'area del PLIS si caratterizza, rispetto al territorio circostante, per scarsa urbanizzazione: i boschi, che occupano circa metà della superficie a parco, hanno una funzione essenziale di connessione ambientale tra ambiti naturali o seminaturali della pianura con i più estesi sistemi forestali prealpini ed alpini.

Le aree agricole, principalmente occupate da seminativi, prati stabili e superfici destinate alla coltivazione in terra e fuori terra di essenze ornamentali, costituiscono un importante "cuscinetto" tra le aree urbanizzate e gli ambienti forestali a maggiore naturalità.

Il PLIS Brughiera Briantea tutela inoltre alcuni ambiti residui della tipica vegetazione di brughiera (habitat riconosciuto di interesse comunitario, codice habitat 4030 - lande secche europee), aree di estremo interesse naturalistico sia dal punto di vista vegetazionale che faunistico (entomofauna, ornitofauna).

Da sempre considerate aree povere e scarsamente produttive dal punto di vista agricolo (tanto da essere quasi esclusivamente destinate alla pastorizia prima e alle attività estrattive per la produzione di argilla poi), le brughiere (o lande a brugo) rivestono invece un importantissimo ruolo per la conservazione della biodiversità nell'area lombarda e insubrica.

La presenza di questi ambiti in delicato equilibrio tra gli ambienti aperti e quelli forestali, dipende infatti dalle "pratiche colturali" messe in atto dall'uomo per il loro mantenimento, evitando la naturale evoluzione delle brughiere verso gli stadi più stabili rappresentati dalle cenosi forestali.

Brughiera in veste invernale, in località "Lago Azzurro", Comune di Lentate sul Seveso

Infine, si trovano all'interno del PLIS diverse aree umide persistenti o stagionali, anche grazie alla natura prettamente argillosa dei terreni che garantiscono la conservazione per lunghi periodi delle acque di dilavamento superficiale e meteoriche all'interno di pozze e depressioni di varia origine e natura (molte aree di accumulo delle acque meteoriche derivano da pregresse attività estrattive che, una volta abbandonate, si trasformano in aree umide di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico).

Particolare importanza riveste poi, all'interno del PLIS Brughiera Briantea, la presenza della Riserva Naturale e Sito di Interesse Comunitario (SIC) della "Fontana del Guercio", in Comune di Carugo.

Qui, la presenza di numerose risorgive, garantisce la sopravvivenza di ambienti forestali estremamente rari, frammentati e delicati (boschi umidi, habitat 91E0* - prioritario di cui alla Direttiva 92/43/CE) e di specie di interesse comunitario (Rana latastei, Austropotamobius pallipes) inserite negli allegati alla Direttiva "Habitat" (Dir. 92/43/CE).

Lago Azzurro, importante zona umida originatasi dal naturale riempimento di una depressione nella sede di una cava di argilla dismessa

Le azioni previste in sintesi

Azione 1 - studio di fattibilità per la revisione della perimetrazione del PLIS e per la pianificazione interna;

Azione 2 - Azioni di recupero di aree potenzialmente riconducibili a vegetazione di brughiera. In tali ambiti, indicativamente quantificati in circa 4 ha di superficie di proprietà pubblica (e quindi prontamente disponibili), gli interventi consisteranno principalmente in decespugliamenti "selettivi" (mantenimento di macchie dense di soggetti arbustivi con prugnolo, frangola, evonimo, biancospino), diradamenti della vegetazione forestale con mantenimento di una bassa percentuale di copertura e privilegiando le essenze tipiche della vegetazione forestale pioniera, tipica degli ambienti di brughiera (pino silvestre, betulla, pioppo tremulo)e puntando all'eliminazione della quercia rossa, specie esotica molto presente in aree potenzialmente riconducibili a vegetazione di brughiera;

Azione 3 - azioni per la conservazione e il recupero delle zone umide, a proseguo degli interventi di riqualificazione del "ex Roccolo di Cabiate", area umida di interesse naturalistico e fruitivo di proprietà comunale interna al PLIS. Gli interventi proposti seguono quanto già realizzato negli anni precedenti (realizzazione di due bacini di raccolta acque, interventi di riqualificazione forestale), prevedendo prinicipalmente:

  • un ampliamento/variazione del perimetro dell'area umida, con diversificazione delle morfologie dei perimetri, delle sponde e delle profondità dei bacini;
  • interventi di manutenzione e integrazione delle piantumazioni forestali a corredo delle aree umide; interventi di sistemazione/riqualificazione degli accessi, dei percorsi e delle strutture di protezione (cordoli e staccionate).
  • la realizzazione di un rimboschimento (azione già parzialmente finanziata dalla Provincia di Como - Albo delle compensazioni forestali) con funzione di fascia tampone e "zona rifugio" in fregio alla Roggia Borromeo, asta del fontanile "Testa del Nan", all'interno del SIC e Riserva Naturale "Fontana del Guercio", in Comune di Carugo.

Azione 4 - Azioni per la divulgazione e la fruizione, che comprendono, principalmente:

  • L'allestimento di un percorso tematico, didattico e "sensoriale" dedicato alla brughiera, all'interazione degli ambienti di brughiera con le zone umide presenti, alla storia che il paesaggio della brughiera ha percorso dai secoli scorsi ad oggi, con il riconoscimento in situ di molti dei caratteri tipici delle trasformazioni del paesaggio avvenute;
  • La produzione di un testo divulgativo, fotografico e ricco di immagini che possa fungere da guida al sentiero tematico "attraverso la brughiera";
  • L'allestimento di una sezione dedicata al progetto all'interno del sito www.parcobrughiera.it. Attraverso la sezione "webGIS" del sito sarà inoltre possibile effettuare una "passeggiata virtuale" lungo il percorso tematico "attraverso la brughiera".

Download

pdf descrizione dettagliata del progetto (PDF 860.16 KB)

zip Relazioni degli studi sulle brughiere del Parco e della Provincia di Como (ZIP 32.35 MB), elaborate dal Dott. Guido Brusa, Biologo. I documenti raccolgono i dati di 5 anni di monitoraggio degli interventi attuati per la conservazione delle brughiera nel Parco, nell'ambito di diversi progetti di gestione e valorizzazione.

Interventi di riqualificazione presso l'area ex Roccolo (Cabiate) e laghetti della Mordina (Mariano Comense)

Terminati gli interventi di riqualificazione presso le aree umide del Roccolo di Cabiate e della Mordina, a Mariano Comense.

Gli interventi, realizzati nell'ambito dell'Azione 3 - "azioni per la conservazione delle zone umide" del progetto "PLIS Brughiera Briantea - pianificazione e azioni di conservazione degli ambienti di brughiera e delle zone umide", hanno interessato:

Presso i laghetti della Mordina

  • il rifacimento completo della staccionata perimetrale del laghetto sud;
  • il contenimento del ciliegio tardivo (Prunus serotina), specie invasiva;
  • l'abbattimento di alcune piante morte, deperienti e/o pericolose;
  • il contenimento della vegetazione arbustiva e dei rovi.

Presso il Roccolo di Cabiate sono previsti:

  • la manutenzione degli accessi e della rete sentieristica locale;
  • il miglioramento degli accessi e dell'intorno della zona umida;
  • interventi colturali e forestali negli ambiti di precedente intervento;
  • la manutenzione di alcune zone umide e pozze effimere
  • il rifacimento e l'integrazione di alcuni arredi (staccionate, cordoli e bacheche)