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I sentieri del Parco della Brughiera

Qui di seguito si descrivono i tracciati dei percorsi. Nel programmare la propria passeggiata si deve considerare la possibilità di combinare i diversi itinerari, che si incrociano fra loro, realizzando così dei percorsi circolari che, per chiudere l’anello, richiedono solo pochi minuti di cammino su strada o attraverso i paesi.

La carta dei percorsi è scaricabile nella sezione download del sito ed è disponibile inoltre presso le sedi dei comuni ricadenti nel Parco e presso la sede del Parco stesso.

È invece necessario ricordare che non tutti i percorsi che vengono riportati nella carta sono immediatamente o completamente percorribili, per i lavori di manutenzione che necessitano, e che alcune variazioni nel tracciato potrebbero rendersi necessarie per rispondere a esigenze delle proprietà private attraversate.

Nel descrivere i percorsi vengono indicati i tempi di percorrenza: si ritiene che in condizioni ordinarie in un’ora si percorrano 5-6 chilometri.

PERCORSO N. 1

Da Copreno al Boscaccio

Lunghezza: 8,8 km

Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti

Il percorso n. 1 attraversa da ovest verso est il territorio del Parco e consente di apprezzarne l’articolazione geomorfologica e l’uso del suolo. Partendo da Lentate sul Seveso, nei pressi della frazione di Copreno, dalla strada statale 35 dei Giovi, si scende per via Macchiavelli fino al fondo valle, e qui ci si inoltra per il sentiero che, per boschi e campi, arriva alla strada che proviene dal centro di Lentate, località Villa Lombarda, nei pressi di una cappelletta prossima alla linea ferroviaria (15 minuti). Lungo questo tracciato sono possibili raccordi per la zona delle scuole medie di Lentate. Il percorso prosegue parallelo alla ferrovia, nella valle del Seveso, fra i boschi che hanno occupato aree una volta coltivate, come testimoniato dai terrazzi e dai campi e prati prati del fondovalle. Dopo circa 10 minuti si giunge, nei pressi del centro di Lentate, ad un ponte sul Seveso e ad un sottopasso della ferrovia, ove si incontra il percorso n. 2. Si risale verso nord, sempre nella valle del Seveso, in un’area prima urbanizzata, e poi nei campi, quindi su per la scarpata che porta a Cimnago, che si raggiunge dopo 20 minuti (45 dalla partenza). Siamo ora sul terrazzo rissiano, coltivato in genere a mais, delimitato ad est dalla cornice dei boschi sulla scarpata che porta al terrazzo mindelliano soprastante. Verso nord, nelle giornate migliori, e soprattutto d’inverno, il paesaggio offerto dalle Prealpi lombarde può essere estremamente suggestivo. Si attraversa la piana, e poi i boschi di quercia rossa, fino alla strada provinciale 221,Meda-Novedrate, che raggiungiamo in 15 minuti. È possibile compiere in quest’area una variante attraverso i boschi di quercia rossa, con un anello di 15 minuti. Attraversata la provinciale, ci dirigiamo verso il lago Azzurro, importante per la presenza di avifauna e per il significato paesaggistico, circondato da un’area di brughiera. Attraversiamo quindi l’area del Boscaccio, incontrando i segni dell’attività estrattiva, attraverso anche i boschi di pino silvestre, ed incontrando stagni e lembi di brughiera.

PERCORSO N. 2

Da Lentate sul Seveso a Carimate nella valle del Seveso

Lunghezza: 1,7 km

Tempo di percorrenza: 20 minuti

Questo percorso, di facilissima percorribilità, è in effetti un raccordo fra il percorso n. 1 e Carimate. Si stacca dal percorso n. 1 nei pressi del ponte sul Seveso di Lentate e, muovendosi lungo la ferrovia, al bordo dei campi prossimi al fiume, giunge ai mulini a sud di Carimate.

PERCORSO N. 3

Da Cabiate a Mariano Comense

Lunghezza: 3,7 km

Tempo di percorrenza: 45 minuti

Il percorso si muove in gran parte su strade campestri, con pochi tratti a percorribilità difficoltosa. Da Cabiate si sale, nei pressi di Villa Padulli, verso la località Ipporonco, (10 minuti), ove termina la strada percorribile dagli automezzi. Si prosegue sul pianalto, al limite fra prati e boschi di quercie, betulle, pini ed ovviamente robinia, fino all’attraversamento dell’incisione della Valletta, dopo la quale si raggiunge la strada sterrata che porta alla C.na Mordina (15 minuti, 25 dalla partenza). Da qui alla C.na Mordina, che si raggiunge dopo altri 5 minuti, il tracciato è comune al percorso n. 4. I due piccoli laghi prossimi alla cascina, realizzati per l’irrigazione durante il 1800, presentano oggi una differenza di ambienti che permette la presenza di specie rare nel resto del territorio, in particolare anfibi. L’area è di proprietà del comune di Mariano Comense. Dalla cascina si scende verso il torrente Terrò, che si attraversa per raggiungere il depuratore, e da qui, in altri 15 minuti, la zona di C.na S. Stefano, a Mariano Comense.

PERCORSO N. 4

Da Cabiate a Mariano Comense

Lunghezza: 4,3 km

Tempo di percorrenza: 50 minuti

Il percorso segue nel suo primo tratto il torrente Valletta, attraverso boschi di robinia, tiglio, farnia e ontano nero, in un’incisione del pianalto mindelliano. Dopo i primi 400 metri è possibile una variazione che porta sul pianalto, in un’area di prati e boschi di notevole significato paesaggistico e di grande quiete per la distanza dalle strade e l’assenza di edificazioni, e torna dopo 700 metri al tracciato principale.Nel torrente Valletta l’acqua è presente solo raramente, in occasione delle piogge più consistenti, eppure si possono osservare fenomeni erosivi di notevole rilevanza. Si attraversano numerosi ponti e si incontrano semplici aree di sosta e piccoli altari, realizzati negli anni dal Gruppo Naturalistico della Brianza, con nomi che esprimono il legame dei volontari con il territorio (bosco della Cappellina, Beula del Gos, bosco del Crocefisso, bosco San Francesco). Lungo il tracciato si osservano anche semplici manufatti per la raccolta dell’acqua, preziosa in occasione dei frequenti incendi del periodo invernale. Dopo 15’ di cammino si raggiunge un’ampia radura, talvolta ancora coltivata, e dopo poco tempo ci si collega al percorso n. 3, attraverso l’area della cascina Mordina e poi giù nella Valle del Terrò, che si attraversa dopo altri 15 minuti (30’ dalla partenza). Si risale la scarpata ad est, e ci si riporta sul pianalto mindelliano, nell’area dei vivai di Mariano Comense. Il percorso è ora su strada, prima asfaltata e poi sterrata, e prosegue deciso verso nord, terminando dopo altri 20 minuti, nell’area nord occidentale di Mariano. Da qui si può proseguire lungo sentieri nei boschi fino al lago di Montorfano.

PERCORSO N. 5

Da Camnago a Cabiate

Lunghezza: 4,6 km

Tempo di percorrenza: 55 minuti

Dalla stazione di Camnago-Lentate si arriva in pochi minuti alla partenza del percorso, che sale in una valletta boscata verso cascina Gattona, e poi verso cascina Malaga (10 minuti), in un’area popolata da scoiattoli. Si segue verso est il medesimo tracciato del percorso n. 6, sul tracciato della vecchia ferrovia delle cave, e raggiungendo in altri 10 minuti, attraverso prati ed incolti, la strada Meda-Novedrate, che si attraversa, e percorrendo l’ampio sterrato, si giunge, in altri 5 minuti, alla Zoca dei Pirutit. Da qui ci si muove verso nord per un breve tratto, comune al percorso 7, e quindi si piega ad est, attraversando le incisioni delle valli del Boscaccio e della Valletta, incrociando prima il percorso n. 3, poi il percorso n. 4 (10 minuti, 35 dalla partenza). Si risale nel pianalto di Cabiate, in un’area il cui fascino deriva dalla quiete e dall’assenza di edifici. Attraverso prati e boschi di betulla, quercia e pino silvestre, si raggiunge dopo 10 minuti una strada campestre, e si scende, percorrendola, alle prime costruzioni di Cabiate, che si raggiungono dopo altri 10 minuti.

PERCORSO N. 6

Da Cascina Colombera alla Zoca dei Pirutit attraverso i boschi e le brughiere delle vecchie cave

Lunghezza: 3,2 km

Tempo di percorrenza: 35 minuti

Dai terrazzi sottostanti cascina Colombera a Meda si sale al pianalto, e si entra in un’area di boschi prevalentemente pionieri, di betulla, pioppo tremolo, salicone e robinia, in prossimità di aree con ristagni d’acqua. Qui, fino a pochi decenni fa, si estraeva l’argilla che veniva trasportata alle fornaci di Meda utilizzando una ferrovia, lungo il cui tracciato, fino a cascina Malpaga, corre oggi il percorso. Il tracciato è in parte comune al n. 5. Dopo 10 minuti si raggiunge cascina Malpaga, e da qui, ci si muove verso nord, raggiungendo cascina Malisco ed incontrando delle aree di brughiera. Da c.na Malisco ci si dirige verso est, arrivando ad un sottopasso della strada Meda-Novedrate (10 minuti), e si percorre prima una depressione, per poi risalire nei boschi, al margine delle aree cavate, attraversando macchie di pino silvestre prossime a raccolte temporanee d’acqua. Dopo 10 minuti si raggiunge la strada per la Zoca dei Pirutit, e si giunge in altri 5 minuti al laghetto.

PERCORSO N. 7

Da Meda a Mariano Comense

Lunghezza: 4,6 km

Tempo di percorrenza: 45 minuti

Da Meda si segue il percorso che attraverso prati e costeggiando i boschi di quercia, betulle e pino silvestre del Pian delle Monache, porta alla Zoca dei Pirutit in 15 minuti. Da qui si segue il percorso n. 5 per circa 400 metri, e quindi ci si dirige a nord, attraverso boschi di pino e querce, e poi al bordo dei prati, arrivando dopo 10 minuti alla strada Mariano-Lentate, che si segue verso Mariano per circa 200 metri. Si imbocca la via sulla destra che raggiunge, in 10 minuti, la strada sterrata che porta alla C.na Mordina, collegandosi prima con il percorso n. 3 e poi con il n. 4. Non si passa davanti a C.na Mordina ma si prosegue dritti sulla strada che porta a C.na Cottina. Si segue verso nord una strada sterrata che in 10 minuti porta nei pressi del nucleo, una volta rurale, di Castel Marino.