Versione grafica Versione accessibile Mappa

Sei in

Il Contesto territoriale

Ci si riferisce ad un area di circa 23.000 ettari, a cavallo tra le province di Como e Monza e Brianza, e includente 30 comuni: Como, Tavernerio, Lipomo, Montorfano, Casnate con Bernate, Senna Comasco, Capiago Intimiano, Orsenigo, Alzate Brianza, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cucciago, Cantù, Brenna, Inverigo, Cermenate, Carimate, Novedrate, Figino Serenza, Mariano Comense, Carugo, Arosio, Lazzate, Lentate sul Seveso, Meda, Cabiate, Misinto, Cogliate, Barlassina, Seveso.
Di questi, alcuni fanno già parte di un'area protetta, il PLIS Parco Brughiera Briantea: Cabiate, Lentate sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Carimate, Novedrate, Figino Serenza, Carugo e Brenna.

Questa porzione del territorio lombardo rientra tra le aree particolarmente importanti ai fini della salvaguardia della biodiversità regionale e dell'implementazione della Rete Ecologica Regionale (RER), dal momento che rappresenta un contesto di "cerniera" tra il settore prealpino, caratterizzato da valori di naturalità diffusa e da popolazioni significative di molte specie selvatiche, ed il settore planiziale, contraddistinto da pressione antropica elevata, naturalità residua e popolazioni selvatiche spesso non in grado di auto-sostenersi senza scambi e apporti di individui provenienti da altrepopolazioni.

Il valore di quest'area è noto da tempo, e dagli anni '80 si propone l'istituzione di un Parco Regionale a tutela di quest'area così importante, sebbene tale passo istituzionale non sia mai stato compiuto.

Come evidenziato nella RER, mantenere e ove possibile incrementare la connessione ecologica in questo settore risulta di importanza vitale per mantenere buona parte dei valori naturalistici delle aree più a sud, all'interno delle quali molte specie ed habitat non potrebbero sopravvivere in assenza di scambi e connessione con le aree più a nord. Tale obiettivo rappresenta una vera e propria urgenza a livello conservazionistico e gestionale, dal momento che l'ambito di intervento dello studio di fattibilità è caratterizzato da una forte pressione antropica attorno a numerosi elementi di naturalità residua di altissimo valore conservazionistico.