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La fauna del Parco della Brughiera

La descrizione dei valori presenti non può limitarsi all'area del Parco Locale, ma deve essere inquadrata nel contesto più ampio del territorio della Brughiera Comasca.

Osserviamo qui la commistione di specie proprie degli habitat forestali e di specie con attitudini sinantropiche, cioè legate agli ambienti modificati e gestiti più continuativamente dall'uomo. L'esistenza di aree prative e di colture, che irregolarmente interrompono la continuità degli ecosistemi forestali, incrementa considerevolmente la biodiversità generale del Parco, creando i presupposti per l'instaurarsi di popolamenti faunistici sufficientemente diversificati.
È inoltre estremamente importante la presenza di zone umide, generalmente di ridotta estensione superficiale ma di indubbio interesse ambientale, poiché consente la sosta e la riproduzione di specie che sarebbero altrimenti escluse dal quadro faunistico dell'area.

Il territorio ospita attualmente oltre 250 specie di Vertebrati; accanto a specie ad ampia distribuzione geografica ed ecologica, si rinvengono elementi faunistici di pregio meritevoli di particolare interesse ai fini della conservazione, in quanto poco comuni nella collina e nel pianalto comasco, particolarmente vulnerabili, legati ad ambienti con caratteristiche peculiari.

Gli uccelli

Martin Pescatore
Il Martin Pescatore
Pendolino
Il Pendolino

Tra gli Uccelli nidificanti occorre segnalare il Falco pecchiaiolo, la Poiana, probabilmente il Lodolaio, il Barbagianni, il Gufo comune, il Succiacapre, il Martin pescatore, l'Upupa, il Canapino, il Rigogolo e lo Zigolo giallo.

Tra gli svernanti ricordiamo la Marzaiola, il Falco di palude, il Porciglione, il Beccaccino, l'Usignolo di fiume e l'Averla maggiore.

Tra le specie presenti durante le migrazioni merita una citazione il Pendolino.

I mammiferi

Tra i Mammiferi riveste un certo interesse la presenza del Toporagno d'acqua, del Toporagno acquatico di Miller, dell'Orecchione, del Quercino, del Topolino delle risaie, del Tasso e, probabilmente, della Puzzola. Nell'area non sono attualmente presenti Ungulati selvatici, fatta eccezione per le occasionali fughe di qualche Daino dagli allevamenti privati a scopo amatoriale.

Gli anfibi

Lo Smeraldino
Lo Smeraldino
La Raganella
La Raganella

Per la particolare situazione pedologica, con lenti di argilla superficiali, sono abbondanti nel Parco le raccolte d'acqua naturali dovute al ristagno dell'acqua dopo abbondanti piogge; ciò, unito alla presenza di medi e grandi invasi successivi all'escavazione della stessa argilla e di piccoli corsi d'acqua incastrati in "canyons" nel terrazzo alluvionale, favorisce alcune specie di Anfibi. Numericamente ricche, infatti, sono nel Parco le popolazioni del piccolo Tritone punteggiato, di Rana agile e di Rana verde. Gli stravolgimenti climatici degli ultimi anni, con piogge concentrate in periodi inadatti alle necessità biologiche di questi vertebrati, non favoriscono invece gli Anfibi colonizzatori ed eliofili, come il Tritone crestato, il Rospo smeraldino e la Raganella. La loro preferenza per piccoli invasi, ad acque "lentiche" (ferme) e senza interazioni con altra fauna li porta a riprodursi in pozze troppo temporanee per garantire la metamorfosi di larve e girini. Molto raro è anche il Rospo comune, minacciato dal traffico veicolare sulle strade che attraversa per spostarsi dai suoi quartieri terrestri ai punti di deposizione delle uova. Per tutti questi animali è stato effettuato un monitoraggio della situazione e dei problemi di conservazione, come il potenziamento dei punti d'acqua duraturi, e sono stati programmati interventi di salvaguardia. Un invito alla ricerca riguarda due specie la cui presenza non è certa o le segnalazioni sono per ora troppo occasionali: la Salamandra pezzata e la Rana di Lataste.

I rettili

Nel Parco le brughiere non alberate o a vegetazione arbustiva con ampie radure sono un ambiente d'elezione anche per diversi Rettili: sono facilmente osservabili Lucertole, Ramarri e Biacchi. Più difficile l'incontro dell'Orbettino, del Colubro di Esculapio e della Vipera comune, dalle abitudini più schive e presenti soltanto nelle zone più naturali e meno frequentate. Nei laghetti e negli stagni si aggirano in estate giovani Natrici dal collare alla ricerca dei girini di Rane verdi. Anche qui c'è un invito alla ricerca: piccolo, con la livrea criptica, completamente innocuo e dalle abitudini molto elusive il Colubro liscio è un serpente certamente presente, ma raro e localizzato.

Indagine sulla fauna vertebrata

E' possibile scaricare l' "Indagine sulla fauna vertebrata del PLIS Brughiera Briantea - potenzialità faunistiche e indicazioni gestionali" Lavoro coordinato dal Dott. Luciano Bani, Unità per la Conservazione della Biodiversità - Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Milano-Bicocca.
pdf Indagine sulla fauna vertebrata (PDF 18.26 MB)